carlo maria nartoni

 

Pianista, compositore.

 

 

Pianista e compositore in costante ricerca attraverso l’improvvisazione, Carlo Maria Nartoni parte da una formazione classica per poi approdare al jazz e infine all’improvvisazione libera.

 

Inizia in tenera età gli studi pianistici presso il Conservatorio di Como e prosegue la sua formazione al Conservatorio di Milano dove frequenta per qualche anno il corso di Composizione.

Parallelamente si appassiona al jazz e intraprende un percorso di studi con il pianista Arrigo Cappelletti. In quel periodo vince un primo premio al concorso “tracce sonore” con il quartetto Lazy Jack’s Band con il quale si esibisce in Italia e Inghilterra.

 

Nel 2005 frequenta i seminari estivi di “Siena Jazz” dove suona nell’ensemble di Enrico Rava e studia con Stefano Battaglia.

Da quest’ultimo viene selezionato per partecipare a un laboratorio permanente di ricerca musicale a Siena per soli pianisti altamente qualificati.

Nel corso degli anni partecipa inoltre a workshops con svariati artisti tra i quali: Steve Swallow, Antonio Ballista, Michele Rabbia, Fred Hersch, Roberto Dani e Ralph Alessi, il quale lo invita a partecipare al SIM di New York.

 

In questi anni Carlo Maria inizia a farsi notare nel panorama del jazz. Dal 2002 al 2006 diventa pianista stabile della “Civica Jazz Band” di Milano diretta da Enrico Intra e nel 2005 suona nel quintetto di Franco Ambrosetti.

Tiene concerti in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra. In Italia si esibisce in molti clubs e teatri tra cui Teatro Strehler, Teatro Manzoni, Teatro Arcimboldi e Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Teatro Sociale di Como, e altri.

 

Insieme alla Civica Jazz Band ha l’occasione di suonare con musicisti di rilevo tra cui Franco Ambrosetti, Kenny Wheeler, Franco Cerri, Enrico Rava, Diana Torto, Gianluigi Trovesi, Claudio Fasoli, Giorgio Gaslini, Lennart Aberg, Rosario Giuliani, Furio di Castri, Andrea Dulbecco, Bebo Ferra, Mauro Negri, Paolo Damiani, Wissan Joubran, Mederic Collignon, Marco Tamburini, Gianni Coscia, Michael Rosen ecc.

 

Partecipa a svariati festival tra cui: Villa Litta Jazz Festival, Palatia Jazz Festival, Milano Film Festival, Bellano Jazz Festival, Festival Giuditta Pasta, Festival Franco-Italien de Jazz et Musiques Improvisee, Biennale di Venezia, Lario Jazz Festival, TEDx Lake Como, Festival Tabula Rosa, Reggio Calabria, Clusone Jazz Festival.

 

Nel 2006 la sua ascesa nel panorama italiano del jazz è interrotta a causa di un problema alle braccia che lo costringe a un arresto dell’attività musicale per qualche anno. Dopo questo difficile periodo si avvicina sempre più a una ricerca interiore e spirituale e l’improvvisazione estemporanea diviene il mezzo fondamentale d’espressione e conoscenza di sé. Da questo momento si concentra quasi esclusivamente su progetti a suo nome, da solo o con persone con le quali ha “affinità elettive” sia musicali che personali.

 

 

oggi

 

Ogni suo progetto oggi è caratterizzato da momenti d’improvvisazione libera attraverso quella che lui definisce la “poetica dell’istante”. In sintesi la ricerca della verità del momento, il tentativo d’essere presente e nello stesso tempo abbandonarsi per ricevere la musica e vibrare con essa. Un processo di avvicinamento alle zone più intime e segrete, volto a trovare quella connessione, annullare il proprio “io” e diventare strumento puro di trasmissione tra la Musica già presente in natura e il mondo.

Carlo Maria Nartoni Norwegian Trio - Insieme ai musicisti norvegesi Adrian Myhr (contrabbasso) e Tore Sandbakken (batteria e percussioni), incide l’album di debutto “Syria”. La forza del trio risiede nella capacità di improvvisare dal nulla in tempo reale grazie ad una rara e meravigliosa sintonia. Nel disco rivisitazioni di alcuni brani originali e improvvisazioni totali nate il giorno della seduta di registrazione e frutto di quel magico interplay. In uscita l’album per l'etichetta Unit Records.

 

Piano Solo – Brani originali e improvvisazioni libere si alternano spontaneamente attraverso l’ascolto del momento. La necessità di un contatto diretto con le fonti sonore della musica lo porta a sfruttare il pianoforte nella sua totalità e peculiarità di strumento a percussione e corde, suonandolo spesso “dall’interno” come fosse un prolungamento di sé. A breve la pubblicazione dell’album in piano solo registrato all’auditorio della Rsi (Radio Televisione Svizzera Italiana).

 

Imàgo Duo - Oltre ai progetti a suo nome, attualmente si esibisce spesso con la cantante e cantautrice svizzera Melanie Häner, con la quale è nato un duo stabile. Nell’ambito di questo progetto Carlo Maria ha la possibilità di mostrare un volto nuovo, fantasioso e giocoso, dove oltre al pianoforte utilizza percussioni di vario tipo, chitarra, effetti elettronici e voce.

 

Improvvisi - Il Duo insieme al chitarrista Jacopo Bertacco esiste da diversi anni. Sperimentazioni ambientali, echi di musica classica, contemporanea e jazz, erudizioni sonore vicine al free, uso di strumenti elettronici, loops e oggetti usati qualche volta per preparare gli strumenti, caratterizzano il “sound” del duo. Il disco Improvvisi è stato registrato nel 2010 presso lo studio Arte Suono di Udine.