la poetica dell'istante

"The essence of Carlo Maria's music is extemporaneous improvisation through what he calls 'poetics of the moment'. In short, the search of the moment, the attempt to be present and at the same time to abandoning oneself to receive the music and vibrate with it.
A process of approaching one's most intimate and secret areas, aimed at finding that connection, cancelling one's own "ego" and becoming a pure instrument of transmission between the Music already present in nature and the world."
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"L’essenza della musica di Carlo Maria è l’improvvisazione estemporanea 

attraverso quella che lui definisce la “poetica dell’istante”. In sintesi la

ricerca della verità del momento, il tentativo d’essere presente e nello

stesso tempo abbandonarsi per ricevere la musica e vibrare con essa.

Un processo di avvicinamento alle zone più intime e segrete, volto a trovare quella connessione, annullare il proprio “io” e diventare strumento puro di trasmissione tra la Musica già presente in natura e il mondo."


EN


Pianist and composer in constant research through improvisation, Carlo Maria Nartoni starts with a classical education and then moves on to jazz and finally to free improvisation.
In the early years of his career he became the permanent pianist of the Civica Jazz Band directed by Enrico Intra and had the opportunity to perform with big names in jazz, including Kenny Wheeler, Enrico Rava and Franco Cerri, to name but a few. In those years he also collaborated in Franco Ambrosetti's quintet.

Over the years he performed in Italy, Germany, Switzerland, France, Turkey, England and the United States. He performed in prestigious theatres such as Strehler, Arcimboldi and Blue Note in Milan or Casa del Jazz in Rome, and in numerous festivals, including Clusone Jazz Festival, Villa Litta Jazz Festival, Palatia Jazz Festival, Milano Film Festival, Bellano Jazz Festival, Festival Giuditta Pasta, Festival Franco-Italien de Jazz et Musiques Improvisee, Biennale di Venezia, Lario Jazz Festival, TEDx, Festival Tabula Rosa, Suisse Diagonales Jazz Festival and lately Piano di Primo Festival.

In 2006 a problem with his arms forced him to stop his musical activity for a few years.
After this difficult period, he moved closer and closer to an inner and spiritual search and extemporaneous improvisation became the fundamental means of expression and self-knowledge.
Each of his projects today is characterised by moments of free improvisation through what he calls the "poetics of the moment".
Following this wave, the "Improvvisi" project was born, where the pianist dialogues in various ensembles with different musicians, and which will lead to the recording of an album in Duo with guitarist Jacopo Bertacco. Subsequently, a meeting with two Norwegian musicians led to the birth of his current trio with whom he released "Syria" in 2017. The album, recorded for Unit Records, was well received by critics.
For several years now, he has also been working on a Piano Solo project, which is due to release its first album this year, recorded at the Auditorio RSI in Lugano and composed almost exclusively of extemporary improvisations.

Other projects and collaborations constantly influence the work of Carlo Maria Nartoni, an artist who always defines himself as curious and open to discovering new worlds of sound. Hence the meeting with the singer-songwriter Melanie Häner, which led to the Imàgo Duo project, and the collaboration with the Alonisma ensemble together with musicians from Greece and Turkey.

In addition to his concert activities, he regularly holds seminars and improvisation workshops in Italy and Switzerland.


"I don't think in terms of musical genre or style, but according to what 'touches' me deeply, what touches certain chords within me. So when I play, when I improvise, I touch something inside, my essence, my most secret areas. If I rely on this without judgement everything magically works.


For me, improvisation has to do with the search for abandonment, purity, spontaneity, authenticity... TRUTH. And finally communication of all this to the outside world. What interests me is the creative process where music becomes an adventure, full of risks and balances between extremes and opposites.
extremes and opposites."

 

IT

 

Pianista e compositore in costante ricerca attraverso l’improvvisazione, Carlo Maria Nartoni parte da una formazione classica per poi approdare al jazz e infine all’improvvisazione libera.
Nei primi anni di carriera diviene pianista stabile della Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra e ha occasione di esibirsi con grandi nomi del jazz, tra cui Kenny Wheeler, Enrico Rava, Franco Cerri, per citarne alcuni. In quegli anni collabora anche nel quintetto di Franco Ambrosetti.

Nel corso degli anni tiene concerti in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti. Si esibisce in prestigiosi teatri come Strehler, Arcimboldi e Blue Note di Milano o Casa del Jazz di Roma, e in numerosi Festival, tra cui Clusone Jazz Festival , Villa Litta Jazz Festival, Palatia Jazz Festival, Milano Film Festival, Bellano Jazz Festival, Festival Giuditta Pasta, Festival Franco-Italien de Jazz et Musiques Improvisee, Biennale di Venezia, Lario Jazz Festival, TEDx, Festival Tabula Rosa,  Suisse Diagonales Jazz Festival e ultimamente Piano di Primo Festival.

Nel 2006 un problema alle braccia lo costringe a un arresto dell’attività musicale per qualche anno.
Dopo questo difficile periodo si avvicina sempre più a una ricerca interiore e spirituale e l’improvvisazione estemporanea diviene il mezzo fondamentale d’espressione e conoscenza di sé.
Ogni suo progetto oggi è caratterizzato da momenti d’improvvisazione libera attraverso quella che lui definisce la “poetica dell’istante”.
Seguendo quest’onda, nasce il progetto “Improvvisi”, dove il pianista dialoga in vari ensemble con diversi musicisti, e che porterà all’incisione di un album in Duo con il chitarrista Jacopo Bertacco. Successivamente l’incontro con due musicisti norvegesi porta alla nascita del suo trio attuale col quale pubblica, nel 2017, “Syria”. L’album, inciso per Unit Records, ottiene ottimi riscontri dalla critica.
Da diversi anni ha in attivo anche un progetto in Piano Solo per il quale è prevista quest’anno l’uscita del primo album, inciso presso l’Auditorio RSI a Lugano e composto quasi esclusivamente da improvvisazioni estemporanee.

Altri progetti e collaborazioni influenzano costantemente il lavoro di Carlo Maria Nartoni, artista che si definisce sempre curioso e aperto a scoprire nuovi mondi sonori. Da qui l’incontro con la cantautrice Melanie Häner, da cui nasce il progetto Imàgo Duo, e la collaborazione con l’ensemble Alonisma insieme a musicisti provenienti dalla Grecia e dalla Turchia.

Oltre all’attività concertistica tiene periodicamente seminari e laboratori d’improvvisazione in Italia e in Svizzera.


 

“Non penso in termini di genere musicale o stile, ma in base a ciò che mi “tocca” profondamente, che tocca certe corde dentro di me. Ecco che quando suono, improvviso, tocco qualcosa dentro, la mia essenza, le zone più segrete. Se mi affido a questo senza giudizio tutto magicamente funziona.

Per me l’Improvvisazione ha a che fare con la ricerca di abbandono, purezza, spontaneità, autenticità… VERITA’. Ed infine comunicazione di

tutto questo verso l’esterno. Quello che mi interessa è il processo creativo laddove la musica diventa avventura, densa di rischi e di equilibri fra

estremi e contrari."